Tutti partono…ma qualcuno resta!

Questo mese di aprile si preannuncia come il Festival dei ponti o l’inno alle vacanze di primavera e chi ha la possibilità, e stiamo parlando di svariate migliaia di persone è già pronta a partire o lo ha già fatto mentre stiamo scrivendo.

I milanesi però sanno bene che non c’è momento migliore per godersi la città che quello in cui tutti o tanti sono finalmente a godersi le meritate vacanze.

E fortunati quei turisti che saranno in città proprio in questi giorni.

Non vogliamo parlare qui di edifici rilevanti, musei prestigiosi, industria della moda…ci sono posti curiosi e spettacolari, magari meno noti, di cui si può godere bighellonando per le vie della città senza la pretesa di un tour esaustivo e sfiancante delle mete più pubblicate nelle guide turistiche.

A chi sceglie di “perdersi” a Milano suggeriamo:

 

Il Palazzo Sola Brusca, uno dei più belli della Milano Liberty, meglio conosciuta come “Quadrilatero del Silenzio”. Si trova in via Serbelloni 10 ed è meglio conosciuto dai milanesi come Ca’ dell’Oregia (o casa dell’orecchio): infatti, a fianco del portone d’ingresso un orecchio di bronzo fa bella mostra di sé; l’opera risale agli anni Trenta, è attribuita al milanesissimo artista Adolfo Wildt e a suo tempo fungeva da citofono.

 

L’antica tipografia dei Fratelli Bonvini, in via Tagliamento 1; un luogo magico, recuperato da gestori appassionati e restituito agli antichi fasti dal 2015, dove potete vedere antiche macchine ancora funzionanti, partecipare a workshop e visitare mostre, acquistare piccoli capolavori e immergervi nel magico mondo della calligrafia.

 

L’Ossario di San Bernardino alle Ossa, in piazza Santo Stefano, ovvero nel cuore di Milano. Un luogo al tempo stesso sorprendente e inquietante. Cosa lo rende tale? Le decorazioni sulle pareti sono esattamente teschi e ossa umane, disposte ad ornamento dei singoli dettagli architettonici, a ricordarci la caducità della vita.

 

Il recentissimo Bar Luce, presso la Fondazione Prada. Progettato dal regista Wes Anderson, che ha voluto ricreare l’atmosfera di un tipico caffè della vecchia Milano. Un set cinematografico o un luogo da “vivere”, dove trascorrere un pigro pomeriggio a conversare, bere, leggere, mangiare.

 

Ma Milano è molto altro ancora. Sta a voi cercare …e trovare la vostra Milano.

 

http://www.lacittaaperta.it/2017/01/29/ruben/

 

http://www.fondazioneprada.org/barluce/

 

https://www.fraintesa.it/2018/07/san-bernardino-alle-ossa-consigli-e-storia/

 

https://www.facebook.com/Bonvini1909/

 

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