In sintesi
- Un audit in un'ora funziona se dividi il lavoro in cinque blocchi con un tempo fisso.
- Ogni punto riceve un voto semplice: a posto, da sistemare, urgente.
- Il cliente riceve una pagina con tre priorità, non un elenco di quaranta difetti.
Sì, un audit di Local SEO utile si fa in un'ora, se sai cosa guardare e in che ordine. Gli audit di tre giorni spesso finiscono in file che il cliente non apre. Questo modello ti dà una scaletta a tempo e un documento breve da consegnare.
Prima di iniziare: dieci minuti di preparazione
Un audit lungo di solito nasce da una preparazione confusa. Prima della call chiedi al cliente l'accesso alla scheda, al sito e, se c'è, a Search Console. Chiedi anche i tre servizi che gli portano più margine.
Poi scegli tre concorrenti reali, quelli che vedi comparire cercando il servizio principale nella zona del cliente. Ti serviranno come termine di paragone, non come gara da vincere.
La scaletta: cinque blocchi da dieci minuti
Cronometro alla mano, dedica a ogni blocco dieci minuti. Se un problema richiede più tempo, annotalo e vai avanti: lo approfondirai nel lavoro, non nell'audit.
Per ogni voce assegna uno di tre stati: a posto, da sistemare, urgente. Niente punteggi complicati, che il cliente non sa leggere.
- Scheda: nome, categorie, orari, telefono, servizi, foto. Per i dettagli usa la checklist della scheda già pronta.
- Coerenza: confronta nome, indirizzo e telefono su sito e directory principali, come spiegato in dati coerenti online.
- Problemi gravi: schede doppie o sospese, vedi come risolverle.
- Sito: pagina per servizio e per zona, telefono cliccabile, velocità da mobile.
- Recensioni: quante, quanto recenti, se ricevono risposta.
Il segnale da cercare in ogni blocco
Non cercare la perfezione, cerca la perdita. Un esempio: una lavanderia a Torino ha l'orario del sabato sbagliato sulla scheda. È un difetto minuscolo da correggere, ma fa arrivare i clienti davanti a una saracinesca chiusa.
Chiediti per ogni voce: questo errore fa perdere una chiamata, una visita o la fiducia? Se la risposta è sì, è urgente. Se è solo estetico, finisce in fondo alla lista.
Il documento da consegnare: una pagina sola
Gli ultimi dieci minuti servono a scrivere. Il documento ha tre parti: cosa va bene, le tre priorità con il perché, e cosa farai nel primo mese. Scrivi in italiano semplice, senza sigle non spiegate.
Aggiungi una frase onesta sui tempi: i primi segnali richiedono settimane e i risultati stabili mesi. Meglio dirlo subito che giustificarsi dopo. Per l'impostazione del servizio completo c'è la guida a come costruire un servizio da zero.
Domande frequenti
Un audit di un'ora è davvero sufficiente?
Basta per individuare i problemi principali e decidere le priorità. Non sostituisce il lavoro successivo: approfondimenti su sito, contenuti e concorrenti si fanno dopo, quando il cliente ha già accettato un piano e un budget.
L'audit va fatto pagare?
Dipende dal tuo modello. Molte agenzie lo offrono ridotto o lo scalano dal primo mese, se il cliente prosegue. L'importante è dichiarare cosa include e cosa no, così non nascono aspettative sbagliate.
Cosa faccio se il cliente ha troppi problemi?
Non consegnarli tutti. Scegli le tre priorità che incidono di più su chiamate e visite, e rimanda il resto a una seconda fase. Una lista corta si legge, e quindi si esegue.
Prova il modello sul prossimo cliente e adattalo con le tue voci. Se vuoi un esempio di scheda ben compilata da mostrargli, crea la tua pagina su Citypage e usala come riferimento.
Foto di geralt su Pixabay