In sintesi
- Google Maps mette in ordine le attività in base a rilevanza, distanza e notorietà.
- La distanza dipende da dove si trova chi cerca, quindi non puoi controllarla: puoi invece curare gli altri due fattori.
- Nelle ricerche «vicino a me» vince chi ha una scheda completa, coerente e con recensioni vere.
- Una verifica di venti minuti dal telefono ti mostra dove stai perdendo clienti.
Alcune attività escono prima perché Google le considera più adatte a quella ricerca, più vicine a chi cerca e più conosciute. Sono i tre criteri della ricerca locale: rilevanza, distanza e notorietà. Se il tuo concorrente ti precede, quasi sempre c'è una differenza su uno di questi tre punti.
I tre criteri: rilevanza, distanza, notorietà
La rilevanza misura quanto la tua scheda corrisponde a ciò che l'utente cerca. Se scrivi «idraulico» ma l'utente cerca «riparazione perdite d'acqua», conta quanto la tua scheda lo spiega.
La distanza è la vicinanza tra te e chi cerca, o la zona indicata nella ricerca. La notorietà riguarda quanto sei conosciuto: recensioni, menzioni, presenza in elenchi e sul web.
Perché la distanza non è una scusa
Un ristorante in centro a Bologna non è per forza avvantaggiato su uno in Bolognina. Chi cerca da un telefono in Bolognina vede prima le attività vicine a lui, a prescindere dal centro.
Quindi la posizione cambia da persona a persona. Meglio concentrarti su ciò che controlli: categoria, descrizione, servizi, foto e risposte alle recensioni.
Il pacchetto locale e le ricerche «vicino a me»
Il pacchetto locale è il blocco con mappa e poche attività che compare sopra o dentro i risultati normali. Chi ci entra riceve chiamate e richieste di indicazioni; chi resta fuori deve sperare nello scorrimento.
Nelle ricerche «vicino a me», Google usa la posizione del dispositivo. Una scheda con orari aggiornati, telefono corretto e categoria giusta ha più possibilità di essere proposta quando qualcuno cerca «farmacia aperta» a Torino alle nove di sera.
Verifica la tua scheda in venti minuti
Prendi il telefono, cerca la tua attività come farebbe un cliente e confrontala con due concorrenti della tua zona. Guarda cosa hanno loro e tu no.
Se parti da zero e hai poco budget, il percorso è nel nostro articolo su come muoverti con la SEO per il negozio di quartiere.
- Categoria principale coerente con ciò che vendi davvero
- Orari, telefono e indirizzo uguali ovunque sul web
- Descrizione con servizi e zona, scritta in modo naturale
- Foto recenti di ingresso, interni e lavori svolti
- Risposte alle recensioni, anche a quelle negative
- Presenza in elenchi locali con gli stessi dati
Quanto tempo serve davvero
Non esistono scorciatoie e nessuno può garantirti una posizione. Le modifiche alla scheda vengono recepite in tempi diversi, e la notorietà si costruisce in mesi, con recensioni e menzioni che arrivano un po' alla volta.
Per un quadro più ampio sul tema, leggi Local SEO in Italia. Intanto, tieni un foglio con le modifiche fatte e la data: ti serve per capire cosa funziona.
Domande frequenti
Posso pagare per comparire prima su Google Maps?
Esistono annunci a pagamento, ma restano distinti dai risultati naturali. Per l'ordine naturale non si compra la posizione: contano rilevanza, distanza e notorietà, quindi scheda curata, dati coerenti e recensioni vere.
Perché vedo la mia attività prima dal telefono che dal computer?
I risultati locali cambiano in base alla posizione e al dispositivo. Se sei vicino alla tua sede, ti vedi meglio. Per un controllo realistico prova a cercare da zone diverse, oppure chiedi a un amico.
Bastano le recensioni per salire?
No. Le recensioni aiutano la notorietà, ma servono anche categoria giusta, informazioni complete e dati coerenti. Conta anche come rispondi: una risposta cortese e puntuale dà un'immagine seria.
Ora sai su cosa lavorare: scheda, dati coerenti e recensioni. Per avere un punto di riferimento in più, crea la tua pagina su Citypage e inserisci i dati della tua attività.
Foto di geralt su Pixabay