In sintesi
- Una citazione è la menzione di nome, indirizzo e telefono della tua attività su un altro sito.
- Conta la qualità: pochi elenchi pertinenti e curati valgono più di cento iscrizioni a caso.
- Prima di iscriverti usa tre filtri: pertinenza, serietà del sito, costo di mantenimento.
Non serve essere ovunque: serve essere negli elenchi giusti, con dati identici. Ogni iscrizione inutile è tempo perso e un indirizzo in più da tenere aggiornato. Ecco come scegliere, partendo da chi cerca davvero la tua attività.
Cos'è una citazione e perché non è una gara
Una citazione è ogni punto del web in cui compaiono nome, indirizzo e telefono della tua attività, anche senza link. Può essere un elenco, un sito di categoria, il portale del Comune.
Molti titolari pensano che più iscrizioni significhi più visibilità. Non è così. Ogni elenco è un dato che devi controllare nel tempo, e se resta vecchio fa danni: dati coerenti online spiega perché.
Tre filtri prima di iscriverti
Prima di compilare un modulo, fai tre domande. Se una risposta è no, lascia perdere.
- Pertinenza: un cliente della tua zona o del tuo settore potrebbe davvero consultarlo?
- Serietà: il sito ha schede curate, contatti reali e attività vere, o è un cimitero di annunci?
- Manutenzione: puoi aggiornarlo in cinque minuti, e sai chi lo gestirà tra un anno?
- Gratuità o costo chiaro: nessun abbonamento nascosto o rinnovo automatico.
- Controllo: puoi correggere o cancellare la scheda quando vuoi?
Dove ha senso esserci, con esempi
Parti dal tuo territorio: il sito del Comune o della Camera di Commercio, le associazioni di categoria, i portali delle zone commerciali. Un ristorante a Bologna può stare nell'elenco dell'associazione dei commercianti del suo quartiere. Un elettricista a Padova, nell'albo della sua categoria.
Poi aggiungi i luoghi di settore: per uno studio medico, gli elenchi degli ordini professionali; per un artigiano, i portali di mestiere. Una pagina su Citypage rientra in questa logica, se i dati sono gli stessi della scheda Google.
Dove no: segnali di allarme
Evita i siti che promettono centinaia di iscrizioni in un colpo, i pacchetti a pagamento che «ti portano in alto» e gli elenchi pieni di link generici. Diffida anche di chi ti chiama proponendo di «sistemare» la tua scheda.
Un'iscrizione sbagliata può anche creare una scheda doppia: se è già successo, leggi come risolvere schede duplicate o sospese.
Un foglio per tenere tutto sotto controllo
Apri un foglio con quattro colonne: sito, indirizzo della tua scheda, data dell'ultimo controllo, accesso. Scrivi in alto la versione corretta di nome, indirizzo e telefono, da copiare ovunque senza variazioni.
Ricontrolla ogni tre o sei mesi, e subito dopo ogni cambio di orari, sede o numero. Se lavori per clienti, questo foglio diventa parte dell'audit in un'ora.
Domande frequenti
Quanti elenchi online servono a un'attività locale?
Non c'è un numero giusto. Per molte attività bastano pochi elenchi pertinenti: scheda Google, il tuo sito, qualche portale di zona e di settore. Aggiungine altri solo se hanno senso e riesci ad aggiornarli.
Gli elenchi a pagamento valgono la spesa?
Dipende dal pubblico del portale. Valuta se i suoi utenti sono i tuoi clienti e se il costo è chiaro. Diffida di chi promette posizioni o risultati: nessuno può garantirli.
Come cancello un elenco vecchio con dati sbagliati?
Cerca il pulsante per rivendicare o segnalare la scheda e correggila. Se non è possibile, scrivi al gestore del sito con i dati esatti. Annota la richiesta nel foglio e ricontrolla dopo qualche settimana.
Oggi scrivi nel foglio i dati corretti e controlla i primi cinque elenchi in cui compari. Se vuoi un punto di partenza ordinato, crea la tua pagina su Citypage con gli stessi dati della tua scheda.
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